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30 May, 2008

Cos’e’ un test multivariato e perchè serve..

Posted by: admin In: Consulenza| Termini chiave

Premessa: non pretendo di scrivere un vademecum sulla perfezione del test multivariato e non ho la presunzione tale per cui questo post possa diventare il vostro bignami sull’argomento: espongo solo il mio punto di vista.

Mi rendo conto, ancora prima di iniziare, in che meandri contorti potrei andare a parare :D , scherzo.. cercherò di rendere questo argomento il più snello e fluente possibile, magari mettendoci pure qualche esempio ;)

Immaginiamo dunque di avere a disposizione una pagina, magari una landing page di qualche campagna advertising (sia PPC, che Banner, che DEM, ecc), e di voler testare l’header, il body e i link (ad es. “prodotti in vetrina”) presenti nel footer. Una volta prese in cosiderazione queste tre variabili e soprattutto la miglior combinazione tra loro che mi massimizzi il ROI o la conversione relativa alla pagina; creerò quindi altre due versioni, oltre all’originale, “mischiando” (passatemi il termine) tra loro le diverse variabili. Potremmo quindi ipotizzare di avere:

  1. Versione A)
  • Header: sintentico e d’impatto, magari con il prezzo del prodotto in evidenza
  • Corpo: breve introduzione ed elenco delle caratteristiche del prodotto, nessuna immagine
  • Link/Footer: immagine del prodotto o link al diretti al sito o pagina contatti o pagamento

2. Versione B)

  • Header: ancora più sintetico del precedente, solo nome del prodotto
  • Corpo: solo punti di forza di ciò che stiamo vendendo
  • Link/Footer: link o immagine con link che punta direttamente al metodo di pagamento della soluzione proposta

3. Versione C)

  • Header: “strillone” di grande effetto e richiamo, elencando i benefit del prodotto/soluzione
  • Body: alcune immagini, testo scritto in modo “mellifluo”
  • Link/Footer: link al sito principale o ad altri prodotti

Una volta definite questi parametri, somministro le pagine ottenute in egual misura ma casualmente agli utenti del mio sito ed eleggo vincitrice quella che mi ha fatto fare il più alto numero di conversioni.

Fine? No, il test non è ancora del tutto completo secondo me... io voglio testare tutte le combinazioni possibili tra queste variabili e solo successivamente sceglierò la pagina definitiva, fosse anche non presente tra le tre che ho creato.

E’ qui il fulcro del test multivariato: tramite uno dei software che forniscono questa funzionalità (Google Optimizer, ad esempio) basta che implemento il template della pagina e fornisco al programma le mie varibali di interesse, mettendo in atto la procedura di test completo, ovvero tutte le possibili combinazioni.

Alla fine il risultato che otterò sarà la mia pagina migliore, con il template migliore, l’header migliore ecc ecc, da clonare per le altre pagine del mio sito, o alcune in particolare.

Arriviamo ora al secondo punto del titolo del blog: PERCHE’ SERVE?

A) Diminuisco i tempi di costruzione della pagina lato risorsa umana: ovvero fornisco al software immagini, testi, link… variabili insomma, e ci pensa lui ad assemblarle e a “spararle” agli utenti.

B) Diminuisce il fattore incertezza: al termine del test so su quale layout o struttura puntare.

C) Aumenta il tasso di conversione: scartando le pagine che hanno convertito in modo minore, e prendendo quella con il conversion rate più alto, ci mettiamo al riparo da eventuali fallimenti dati da tentativi di produrre da noi una landing.

Devo anche ammettere, però, che i tempi di somministrazione del test sono tanto più lunghi quante più variabili inserisco nel test: questo perchè avrò più combinazioni, e quindi più pagine da somministrare in egual misura ad un numero rappresentativo degli utenti del mio sito.

Alla fine però il risultato è garantito, quindi, secondo me, vale la pena effettuare questo test soprattutto per landing pages e pagine prodotto.

Spero di essere stato chiaro almeno al 50% :D ,

A presto,

E.

5 Responses to “Cos’e’ un test multivariato e perchè serve..”

  1. Fran Says:

    Ciao Enrico, direi che sei stato chiaro al 100% , anche s enon so quale versione del post ho letto, la a, la b o la c.

    Comunque il tuo post è sacrosanto, quoto.

    Ciao ciao

  2. Andrea Vit Says:

    Non so perchè ma farei uno di quei classici commenti che ti piacciono tanto: forse avresti dovuto anche fare una piccola introduzione matematica sulle analisi multivariate a partire dalle variabili casuali multinomiali…. :-D

  3. Mobcontent.it » Blog Archive » Utilizzare gli sconti nei social games Says:

    [...] performante per il publishers. Questo non avviene col caso o con la fortuna, ma si utilizzano i test multivariati e A/B utili per ottenere il miglior conversion rate possibile e quindi ottimizzare le [...]

  4. Massimo Says:

    Ho inserito questo tuo articolo come “risorsa consigliata” nel mio eBook “Landing Page Perfetta”.

    Trovi il link a pagina 35. Spero che la cosa sia gradita. :-)

    Mentre l’ebook è gratuitamente scaricabile da qui:
    http://www.marketingsocialnetwork.it/ebook-landingpage/

    Saluti.
    Massimo

  5. admin Says:

    Ciao Massimo,

    Ho appena scaricato l’ebook: appena lo leggo ti do un fb :)

    Grazie mille per la segnalazione.

    A presto

    E.

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  • admin: Ciao Massimo, Ho appena scaricato l'ebook: appena lo leggo ti do un fb :) Grazie mille per la segnalazione. A presto E.
  • Massimo: Ho inserito questo tuo articolo come "risorsa consigliata" nel mio eBook "Landing Page Perfetta". Trovi il link a pagina 35. Spero che la cosa sia
  • Nuovi campi filtro e altre cosucce • Google Analytics in 30 secondi: [...] quando si tratta ad esempio di escludere le proprie visite con un IP dinamico: si veda in proposito questo articolo di Enrico Pavan, in cui si

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