Web Analytics Experience

18 Nov, 2008

Mobile Analytics: facciamo un po’ di chiarezza!

Posted by: admin In: Consulenza| Termini chiave

 

Da qualche tempo mi sto chiedendo se quando mi collego al mondo WWW con il mio cellulare, il che succede raramente dati i costi che devo sostenere (sì, uso ancora con un cellulare in HSDPA, non ho e non voglio l’iIPhone), se il sito a cui faccio la richiesta mi intercetta corretamente i dati che rilascio con il mio cellulare o se mi inserisce il classico /prc0X/URL (ovvero il numero di cellula da cui mi collego e che rimanda il segnale nell’etere) : e da qui mi sorge un’ulteriore domanda… cosa dovrei sapere del mobile?

Vediamo se le mie idee sono in linea con le vostre.

Come dati raccolti voglio sapere:

  • tutto quello che solitamente mi fornisce la web analytics”classica”, ovvero visite, visite da motore di ricerca, pagine viste o meglio, click su link, ecc;
  • più informazioni possibile sul dispositivo con cui l’utente naviga il sito (vecchio cellulare o Smartphone?), l’operatore con cui si connette, la geolocalizzazione e la lingua utilizzata; probabilmente la tipologia di dispositivo utilizzato è la metrica fondamentale, in quanto a seconda della percentuale che ne scaturisce dall’analisi, posso decidere la risoluzione ed il layout da dare al mio sito.mobi;
  • devo riuscire ad ottenere un dato sul tipo di connessione utilizzata: Wap, HSDPA, 3G, etc; con questi dati posso andare a modificare l’architettura del sito.mobi in modo tale da renderla più leggera, nel caso di connessioni lente (WAP, EDGE, per esempio) o portarla ad assomigliare al mio sito web (nel caso di HSDPA, 3G);
  • potrei poi voler sapere il ROI che mi generano le campagne advertising intraprese nel mobile

A questo punto mi sorge un’ulteriore domanda: come posso tracciare tutti questi dati?

Se ci pensate bene non è una domanda di poco conto in quanto:

  1. Il tracciamento Javascript è risaputo che non funziona sui dispositivi mobile;
  2. Non si possono realizzare tracciamenti tramite cookie
  3. I browser del mobile fanno passare raramente le informazioni relative ai referrer (a causa delle loro impostazioni di base difficilmente modificabili)
  4. Si cerca di tracciare la geolocalizzazione della “chiamata” e non il numero dell’utente in quanto si richia grosso con la privacy

Dopo tutte queste considerazioni, la risposta all’ultima domanda non ve la so dare al momento (visto che non esite la versione mobi del sito) ma appena riesco a trovare un software (free) cui posso seguire l’installazione dei tracciamenti, state sicuri che ve lo riporterò!

Ma voi… che ne pensate del mobile e della mobile analytics?

A presto

E.

3 Responses to “Mobile Analytics: facciamo un po’ di chiarezza!”

  1. Marco Cilia Says:

    direi che a parte la tecnologia usata sono tutti dati intercettabili. La tecnologia per determinare cavo o DSL, nelle reti wired, è sommaria ancor più della geolocalizzazione e si basa su un DB di IP. Nelle reti mobili la cosa è inattuabule perché mentre cammino posso essere in una cella HDSPA e poi in una normale.

    Su tutto però sta il fatto che non vuoi l’Iphone, che però è uno dei pochi cellulare che invece ti dà TUTTE le altre informazioni che chiedi. Penso che siamo in un guado: cellulari vecchiotti e che mal supportano browser “seri” e altri modenrni che lo fanno bene. La Web analytics mobile prenderà campo quando si diffonderanno questi ultimi, e va da sé sarà solo allora che sarà conveniente farla.

  2. Daniela Trifone Says:

    Sono felice di vedere citato uno degli aspetti più interessanti del tracciamento delle attività mobile ovvero il calcolo dei ritorni sull’investimento sulle attività di comunicazione sul canale mobile.

    L’interazione con un device mobile è infatti molto diversa da quella con un comune notebook e presuppone una differente attitudine dell’utente alla “crossmedialità” che si traduce in possibili conversioni attraverso canali differenti rispetto a quelli di stimolazione.
    Un esempio su tutti è quello della conversione telefonica (vedo su Google l’annuncio di un ristorante in zona e prenoto telefonando), non scordiamo però che uno smartphone permette anche l’interazione diretta con il punto vendita.

    Il mobile riapre quindi una sfida storicamente complessa da affrontare: come tracciare le conversioni cross channel?

  3. Daniela Miccoli Says:

    leggendo questo post e le vostre risposte mi viene spontanea un altra domanda relativa alla localizzazione di dispositivi mobili:
    ma ci sono standard su come creare o valutare applicazioni che usano la geolocalizzazione o ci si limita a basarci sulla nostra esperienza su GoogleMaps?

    Essendo questo (il tracciamento dei dispositivi e la fornitura di servizi adhoc) un campo in via di evoluzione ed esponenziale espansione, non vi sembra strano che non sia ancora stato detto nulla in materia di “standard” o linee guida in genere?

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  • admin: Ciao Massimo, Ho appena scaricato l'ebook: appena lo leggo ti do un fb :) Grazie mille per la segnalazione. A presto E.
  • Massimo: Ho inserito questo tuo articolo come "risorsa consigliata" nel mio eBook "Landing Page Perfetta". Trovi il link a pagina 35. Spero che la cosa sia
  • Nuovi campi filtro e altre cosucce • Google Analytics in 30 secondi: [...] quando si tratta ad esempio di escludere le proprie visite con un IP dinamico: si veda in proposito questo articolo di Enrico Pavan, in cui si

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