Web Analytics Experience

06 Nov, 2007

Usabilità a costi contenuti? E’ possibile!

Posted by: admin In: Consulenza| Programmi| Software| Termini chiave

Eccomi nuovamente a scrivere in questo weblog, dopo la pausa per il ponte del 2 novembre che ho trascorso in Sicilia e più precisamente a Catania (oramai città d’adozione).

Mentre ero all’aeroporto sentivo molte persone, connesse tramite wi-fi, lamentarsi della navigabilità dei siti in cui stavano navigando: devo dire che questo capita spesso anche a me, e chi mi conosce sa che inveisco contro chi, diciamocelo, mette i contenuti e le sezioni un po’ a caso.

A chi non è capitato di cercare per secondi che poi si trasformano in eternità il link per il log-in, oppure quello del check in un e-commerce?

Secondo me non ci vuole tanto a migliorare la navigabilità di un sito, o meglio, già in fase di costruzione si dovrebbe più o meno prevedere dove “casca l’occhio” all’utente o quale contenuto di quelli proposti preferisca navigare; come diceva un guru di questo campo “DON’T MAKE ME THINK” (libro che vi consiglio vivamente di leggere), ovvero non facciamo pensare troppo l’utente che naviga il sito.. l’utente deve AGIRE!

Fortunatamente siamo passati al cosidetto web 2.0 e sono sparite da quasi tutti i siti le vari e multicolarate gif che rendevano impossibile capire dove, cosa, come e che ci si faceva in un determinato sito, ed ora i colli di bottiglia sono altri… si va dallo sfondo (troppo chiaro, troppo scuro), alle scritte o ai contenuti illeggibili in quanto dello stesso colore del background, alle sezioni “sparate a caso”.

Se per i primi due la soluzioni è ovvia, per il secondo caso, ovvero sezioni e link, la soluzione diventa un po’ più complicata:

Come posso capire quale tra i link o quale sezione è quella che attira più click e qual’e’ quella in cui gli utenti vi si soffermano maggiormente? Inoltre… cosa fa l’utente che entra nel mio sito?

A queste domande mi sono risposto utilizzando due software che adoro e che ho riportato anche nelle presentazioni del Ghirada e Trinacrica Camp: Crazy Egg e ClickTale!

1) CRAZY EGG

Con questo software possiamo capire quali sono i link più cliccati dagli utenti del sito o le zone in cui si soffermano di più: riusciamo quindi a migliorare sensibilmente il nostro layout della pagina e la conseguente navigazione semplicemente “spostando” le parti che vengono maggiormente cliccate.

Esempio di Crazy Egg

Ad esempio, se un link cliccatissimo si trova nel bottom page, perchè non provare a spostarlo al centro o addirittura nella head della pagina?

Questo porterà sicuramente dei vantaggi, in quanto sia gli utenti nuovi che di ritorno troveranno con maggior facilità il link o la sezione che maggiormente li “attrae”; ovviamente questo è un meccanismo sempre “work in progress” in quanto le abitutini degli utenti cambiamo molto rapidamente!

2) CLICKTALE

“Because every user has a story”

Nulla di più vero! Quante volte ci siamo chiesti: “ma cosa fa con precisione l’utente nel mio sito?” “dove va a reperire i contenuti?” ” su quali si sofferma e quali tralascia?”

Tramite questo software abbiamo le risposte a queste domande!

Clicktale è una delle più belle invenzioni nel campo della web analytics finora messe in atto: con un semplice inserimento di script nella pagina, posso monitorare quasi in realtime tutto quello che l’utente fa al’interno del mio sito! Questo software infatti registra ogni movimento del mouse e il tempo di permanenza nelle varie parti della pagina o delle pagine, in quanto mi fornisce anche visivamente il classico “path trought the site”. E’ possibile quindi eliminare eventuali “punti morti” della pagina, migliorare la posizione di alcuni contenuti e soprattutto cercare di “instradare” l’utente verso una navigaizone predefinita.

La combinazione di questi due software è micidiale! Riusciamo a migliorare la navigabilità del nostro sito investendo pochissimo denaro, cosa alquanto rara in questo braca della Web Analytics..

Migliorando la navigabilità del sito miglioriamo anche la “iterazione” con l’utente, che sovente vuol essere “coccolato” e sentirsi a proprio agio all’interno del sito che visita e non trovarsi a sbuffare ed “imprecare” verso sviluppatori e loro parenti stretti…

Vi consiglio quindi, se avete tempo e voglia, di provare la combinazione di questi due prodotti a basso (quasi nullo) costo.. in caso non abbiate il tempo o la voglia… beh datemi i vostri siti che cerco di sistemarli io!! :P

A presto.

E.

PS: a breve qualche recensione di Clickdensity e, probabimente, Conversion Lab.

One Response to “Usabilità a costi contenuti? E’ possibile!”

  1. marco Says:

    dopo il tuo consiglio ho provato pure io CrazyEgg e devo dire che ne sono rimasto piacevolmente soddisfatto!
    Grazie
    ;-)

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  • admin: Ciao Massimo, Ho appena scaricato l'ebook: appena lo leggo ti do un fb :) Grazie mille per la segnalazione. A presto E.
  • Massimo: Ho inserito questo tuo articolo come "risorsa consigliata" nel mio eBook "Landing Page Perfetta". Trovi il link a pagina 35. Spero che la cosa sia
  • Nuovi campi filtro e altre cosucce • Google Analytics in 30 secondi: [...] quando si tratta ad esempio di escludere le proprie visite con un IP dinamico: si veda in proposito questo articolo di Enrico Pavan, in cui si

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